23 Agosto 2019
la storia della Misericordia
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la nostra storia

La storia della Misericordia
PREAMBOLO

Il Movimento caritativo della Misericordie,nato della Compagnia di S. Maria che “…ebbe cominciamento per lo padre messer santo Pietro martire l’anno 1244 nella vigilia dell’Assunzione della beata Vergine Maria a di 14 agosto ”(Bibl. Naz. Firenze, fondo Magliabecchiano, XXXVLL, 300C ,127),intende far proprio il messaggio che il sommo pontefice Giovanni Paolo II consegnò alle Misericordie nella udienza del 14 giugno 1986 che segnò un corso storico delle Misericordie italiane alla vigilia del terzo millennio; corso storico che le vede fautrici della civiltà dell’ amore e testimoni infaticabili della cultura della carità .

CENNI STORICI

Secondo attendibili fonti storiche La misericordia di Fucecchio ebbe origine il 25 Marzo dell’ anno 1606, come Confraternita della Carità di Fucecchio, con scopo “ l’esercizio della varie opere di misericordia,e più direttamente dare sovvenzioni ai poveri e agli infermi poveri e agli infermi poveri e portare alle sepoltura quei morti che non avessero con che farsi il funerale .”
Ingiustamente soppressa nel 1790 “…in forza di un provvedimento granducale che colpi in blocco tutte le confraternite della Toscana” perse l’intero patrimonio che fu assegnato al Capitolo della Collegiata di Fucecchio .
“La Misericordia venne restaurata a Fucecchio sessantasette anni dopo nel 1857, e da allora ha svolto ininterrottamente fino ad oggi il suo compito umanitario e cristiano a sollievo dei sofferenti e dei bisognosi del nostro territori.”
Posto sotto il divino patrocino della S.S. Vergine ,col titolo di liberatrice della peste e sotto l’alto protettorato di sua Maestà il Re d’ Italia , la Regia Venerabile Arciconfraternita di Misericordia di Fucecchio si dette, in data 16 Gennaio 1893, lo statuto, approvato dal Vicario Generale della Curia Vescovile di San Miniato in data 23 novembre 1892 , dal Consiglio Magistrale colle deliberazioni 30 Luglio e 29 Dicembre 1892, dal Consiglio Generale colle deliberazioni 7 Agosto 1892 e 8 gennaio 1893 dalla Assemblea dei Fratelli colle deliberazioni 13 Agosto 1892 e 15 Gennaio 1893 e con Regio Decreto di S.M. Umberto 1° Re d’Italia in data 4 Settembre 1893 vigente fino alla data della Sua cessazione, quale Istituzione Pubblica di Assistenza e Beneficienza ai sensi della L .17 Luglio 1890 n. 6972, per deliberazione del Consiglio Regionale della Toscana n. 368 del 22 Settembre 1992 resa esecutiva dal C.C.A.R. con decisione del 30 Settembre 1992 n,7813, che ne accertava la natura privata.
L’Associazione regolata dal presente Statuto, proviene per trasformazione direttamente della Pia Istituzione nominata Venerabile Arciconfraternita di Misericordia di Fucecchio ex I.P.A.B., e da questa tra assolutamente le motivazioni morali e religiose tutte, nel rispetto dell’ insegnamento dei S.S. Vangeli e delle leggi della Repubblica Italiana e della Sua Costituzione.

SCOPI STATUTARI

E’ scopo della Misericordia di Fucecchio la costante affermazione della carità e della fraternità cristiana attraverso l’esercizio volontario , per amore di Dio e del Prossimo, delle sette opere di Misericordia Corporali (Dar da mangiare agli affamati – Dar da bere agli assetati-Vestire gli ignudi -Alloggiare i pellegrini -Vistare gli infermi – Visitare i carcerati - Seppellire i morti)e spirituali (Consigliare i dubbiosi - Insegnare agli ignoranti - Ammonire i peccatori - Consolare gli afflitti - Perdonare le offese - Sopportare pazientemente le persone moleste – Pregare per i vivi e per i morti) in favore dei singoli e delle collettività; del pronto soccorso e dell’ intervento nelle pubbliche calamità sia in sede locale che Nazionale ed Internazionale, anche in collaborazione con ogni pubblico potere nonché con le iniziative promosse dalla Confederazione Nazionale delle Misericordie d’Italia, contribuendo alla formazione delle coscienze secondo l’insegnamento dei .S.S. Vangeli e della Santa Chiesa Cattolica Apostolica Romana.
E’ scopo della Misericordia di Fucecchio propagandare l’iperdulia della MADONNA DI PIAZZA con opere volte ad diffonderne la conoscenza, e curarne la traduzione. La Confraternita partecipa in forma solenne alla feste che il Popolo di Fucecchio celebra ogni terza domenica del mese di ottobre in onore della MADONNA DI PIAZZA ed intraprende ogni iniziativa volte alla valorizzazione e magnificazione di questo popolare culto mariano ed alla sua perpetuazione, previo Assenso dell’Autorità Ecclesiale.
E’ scopo della Misericordia di Fucecchio svolgere il servizio di onoranze funebri ai Confratelli defunti e a tutti coloro che ad Essa si rivolgano per l’ effettuazione di tale servizio, con massimo decoro e rispetto per l’ ultima opera di cristiana pietà, sia con specifica organizzata struttura propria, debitamente autorizzata a norme delle vigenti leggi, che convenzionandosi con aziende private del settore, allo solo scopo di migliorare la rispondenza in termini di fattibilità e qualità del servizio reso.
E’scopo della Misericordia di Fucecchio condurre il proprio Cimitero in facoltà del Can.1241 par. 2 del c.d.c, ove dar cristiana sepoltura ai Confratelli defunti ed ai bisognosi e diseredati non possano provvederVi e a tutti coloro che avendo diritto alle esequie ecclesiastiche a norma dei Canoni 1176 è1183 del c.d.c., e non essendone privati per Can .1184, non avendone proibizione dl diritto civile, ne facciano richieste anche in facoltà del Can 1180 c.d.c., o per loro stessi defunti, o per coloro cui competa al richiedente provvederne la sepoltura.
E’scopo della Misericordia di Fucecchio osservare il culto dei morto con preghiere e Sante Messe in suffragio delle anime dei Confratelli e lucrando indulgenze sia parziali sia plenarie che applica ai defunti a modo di suffragio. La Confraternita cura inoltre la Commemorazione dei Confratelli e Consorelle defunti con l’Uffizio Funebre Solenne il primo giorno di Novembre di ogni anno.
E’ scopo della Misericordia di Fucecchio partecipare in forma solenne alla processione che si tiene in Fucecchio nella festività del CORPUS DOMINI e per privilegio discendente da antica consuetudine, formalmente riconfermato a norma del can .944 par.2 del c.d.c. per benevolenza di S.E. monsignor Edoardo Ricci Vescovo della Diocesi di San Miniato con l’approvazione del presente Statuto, accompagnare il Santissimo Sacramento in ogni visita e stazione lungo il percorso del corteo sacro, nel distaccarsi dalla copertura del baldacchino al rientrarvi, coprendolo con ombrello all´uopo predisposto e sorretto dal Governatore dell’ Arciconfraternita o da suo rappresentante alle specifica funzione espressamente delegato dallo stesso.

Organi Statutari
COMPONENTI DEL MAGISTRATO

- Governatore: Lupi Mario
- Vice Governatore: Masoni Emanuele
- Amministratore: Cecconi Ervaldo
- Segretario: Cellai Roberto
- Lotti Alessandro
- Pascale Gerardo
- Chilin Massimo
- Campilongo rosetta

PROVIVIRI
- Dalle Luche Nicola (presidente)
- Scafaro Alberto (segretario)
- Costante Rossella

SINDACO REVISORE
- Scaffidi ALberto

CORRETTORE
- Mons.

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